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Uno sportello di orientamento al lavoro, un centro di mediazione familiare e un corso di cucina. Sono queste le principali azioni del progetto “Il lavORO delle Donne”, gestito da La Casetta Onlus e dall’Associazione IoCiSto di Bacoli. Attività completamente gratuite ed ideate per promuovere la partecipazione attiva di donne e giovani al mercato del lavoro, anche attraverso la formazione di giovani madri e forme d’intervento atte a risolvere problematiche familiari.

Dall’11 gennaio è attivo il centro di orientamento al lavoro “CLUB”, presso la sede dell’Associazione IoCiSto in via Risorgimento 158b. Tutti i cittadini di Bacoli, in particolare i giovani, possono usufruirne il lunedì dalle 15 alle 20, il martedì e il venerdì dalle 9 alle 14. Presso il centro è possibile ricevere consulenza per la scelta del proprio percorso formativo e/o professionale, avere un aiuto nella ricerca di opportunità di lavoro e formazione, si è accompagnati nella redazione del proprio curriculum vitae e nell’accesso alle opportunità offerte dal programma Garanzia Giovani. Inoltre laboratori di ricerca attiva del lavoro e per la creazione d’impresa, incontri tematici sulle novità del mondo del lavoro e corsi di lingua italiana per donne immigrate.

Da marzo sarà attivato anche lo sportello di mediazione familiare presso la sede de La Casetta Onlus in via Cappella. Il percorso di mediazione è rivolto alle coppie in fase di separazione o già separate, anche con figli minori. Un servizio che aiuta a ridurre la conflittualità familiare, riducendo i costi economici e sociali di una separazione, aprendo nuove vie di dialogo ed evitando di affidare le sorti del nucleo familiare esclusivamente alle vie legali, sicuramente più lunghe, costose e logoranti.

Parte, infine, ad aprile un corso di cucina rivolto a donne disoccupate fra i 18 e i 35 anni che intendono intraprendere un percorso lavorativo del settore alimentare e della ristorazione. Avranno priorità nell’accesso alle lezioni le madri, i cui figli saranno accolti nel baby parking durante le ore di corso. Le attività si svolgeranno nei locali de La Casetta.

Tutti i servizi e le attività previste dal progetto sono gratuiti. Il progetto è sostenuto dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito dell’azione “Giovani no profit”.

Spesso si dice che la realtà non può essere spiegata con dei freddi dati numerici. Sarà sicuramente vero, ma in alcuni casi solo la forza brutale e inappellabile dei numeri può rendere l’idea di ciò che ci circonda. Nel mondo sono circa 570 milioni i bambini che vivono in condizioni di estrema povertà, 750 milioni sono vittime di deprivazioni di vario tipo, mentre più di 950 milioni rischiano di cadere in povertà. I dati forniti da Save the Children nel nuovo rapporto “Povertà minorile nel mondo”, sono sicuramente eloquenti, ma sembrano dipingere una realtà a noi lontana. Così non è. Circa il 73% delle persone povere nel mondo vivono in paesi a medio reddito e anche tra i paesi più ricchi. Nella stessa Unione Europea il 27% dei bambini sono a rischio di povertà ed esclusione sociale.

L’Italia non fa eccezione. Il nostro paese, insieme a Grecia e Spagna, è quello che ha maggiormente e fortemente avvertito la crisi economica e i dati lo testimoniano. Oltre un milione di bambini vivono in condizioni di estrema povertà, mentre il 34% sono a rischio povertà ed esclusione sociale. Colpa della disoccupazione e dei servizi sociali sempre più scarsi a sostegno delle famiglie. Così la qualità della vita dei bambini è scesa. Ne risente la formazione con la rinuncia ad attività integrative e il taglio della spesa. Ne risentono gli ambienti domestici e persino la salute. Si, perché dall’inizio della crisi economica in Italia sembrerebbe raddoppiato il numero di minori che hanno dovuto fare i conti con la povertà alimentare.

Situazioni di questo tipo rischiano di innescare un circolo vizioso con gravi conseguenze per il futuro di centinaia di milioni di bambini. Nel rapporto di Save the Children, infatti, si evidenzia come la povertà minorile vada di pari passo con l’esclusione sociale ed economica. Le conseguenze sono molto concrete. Si stima ad esempio che un bambino che abbia vissuto significative e croniche carenze nutrizionali nei primi tre anni di vita, abbia maggiori rischi di ammalarsi, possa crescere almeno 3 centimetri meno di un suo coetaneo, avere maggiori problemi a completare la scuola primaria e in alcuni casi, da adulto, possa guadagnare dal 3 all’8% in meno all’anno rispetto alla media. Giovani donne con scarsi livelli nutrizionali sono inoltre più esposte a veder crescere i propri figli malnutriti.

Come precedentemente evidenziato circa il 73% delle persone povere del mondo vivono nei paesi a medio reddito ed è proprio in questi paesi che la povertà economica rischia maggiormente di trasformarsi in fenomeni di esclusione sociale e discriminazione. Fenomeni di questo tipo sembrano più frequenti in quei paesi che hanno conosciuto un rapido sviluppo economico come ad esempio l’India. Ma anche gli USA registrano ampi fenomeni di povertà minorile, soprattutto all’interno delle comunità afroamericano ed ispaniche.

Dati di questo tipo, si sa, vanno interpretati con la dovuta cautela, ma stavolta il fenomeno rischia solo di essere sottostimato. I bambini più poveri e vulnerabili spesso sono proprio quelli che sfuggono alle statistiche e si stima che nella realtà il dato potrebbe tristemente crescere di oltre il 25%. Non fa eccezione il sud Italia e neppure l’area flegrea, dove lontano dai riflettori si sono moltiplicate le situazioni di disagio. Per questo La Casetta Onlus opera contro la povertà e l’esclusione sociale dei minori. Un lavoro quotidiano fatto di gesti semplici, che però assumono un grande valore alla luce proprio del quadro appena dipinto. Si è visto, infatti, come il trasposto scolastico, il dopo scuola e le altre attività ludico-formative svolgano un ruolo fondamentale nella crescita del bambino. Accanto a tutto questo La Casetta non fa mancare l’attenzione alla famiglia, provando a migliorare il contesto di vita del minore attraverso azioni di sostegno materiale e varie forme di supporto alla genitorialità.

 

Mirco Maestrini

Ufficio Stampa La Casetta Onlus

Venerdì 18 dicembre abbiamo partecipato con tutti i nostri bambini ed i volontari, alla raccolta di agrumi presso Villa Matarese a Monte di Procida. Una bellissima giornata vissuta con l’amministrazione comunale di Monte di Procida, e con numerosi cittadini che hanno voluto partecipare all’evento.

Eccovi alcuni scatti della raccolta.

 

Come ogni anno i Lions esaudiscono i desideri espressi dai nostri bambini con le letterine di Natale. Ieri sono venuti a La Casetta Onlus a consegnare i regali! Un grande grazie va a voi per tutto quello che fate per donare un sorriso ai meno fortunati!
Grazie!

Sabato 12 e domenica 13 riapre i battenti “Artigiani in Fiera – Dicembre a Parco Cerillo”, e come sabato scorso saranno presenti gli operatori de La Casetta Onlus con il “Laboratorio dei Suoni per bambini” dalle ore 11 alle ore 13. Un momento per stimolare la creatività dei bimbi immersi nel verde del Parco Cerillo. Il laboratorio è gratuito ed aperto a tutti i bambini che, accompagnati dai genitori, si recheranno al parco per la visita alla fiera espositiva.

 

Per maggiori informazioni sul programma di “Artigiani in Fiera” andate su www.parcocerillo.it oppure potete scriverci una mail a info@lacasettaonlus.it

 

 

 

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