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Si è conclusa ieri sera la seconda edizione de “La Zuppa della Bontà”, l’evento organizzato in numerose piazze italiane dalla Fondazione Progetto Arca per sostenere iniziative a favore delle persone senza fissa dimora. Anche La Casetta Onlus ha preso parte all’evento, allestendo due stand, uno a Bacoli in Villa Comunale ed un altro a Monte di Procida in Piazza XXVII Gennaio. 3

Grazie al supporto dei volontari, nel corso delle due giornate sono state distribuite oltre 180 confezioni di zuppa. Presso i banchetti tanti amici, sostenitori, ma anche tanti semplici passanti che, a fronte di una piccola donazione, si sono portati a casa una delle tre varianti di zuppa, compiendo un gesto concreto per aiutare le persone senza fissa dimora.

Altre confezioni sono ancora nella sede de La Casetta Onlus in via Cappella, a Bacoli. 1Continuerà, quindi, anche nei prossimi giorni la distribuzione de “La Zuppa della Bontà”. Con le stesse modalità, chi volesse riceverne può recarsi nella sede durante gli orari di apertura.

Sabato 15 e domenica 16 ottobre, torna l’appuntamento con “La Zuppa della Bontà”, l’evento organizzato in numerose piazze italiane dalla Fondazione Progetto Arca. Nel territorio flegreo l’evento è promosso da La Casetta Onlus che allestirà due stand dalle 9 alle 19, uno a Bacoli in Villa Comunale ed un altro a Monte di Procida in Piazza XXVII Gennaio.

Presso i nostri banchetti i volontari offriranno, a fronte di una piccola donazione, la zuppa della bontà a tutti coloro che desidereranno portare in tavola una delle tre gustose varianti di zuppe confezionate, prodotte dall’azienda Pedon. Un piatto speciale per i propri cari e, allo stesso tempo, un modo concreto per offrire un aiuto alle persone senza dimora.

Si tratta di un prodotto, la zuppa, scelto per il suo forte valore simbolico: alimento sano, alla portata di tutti e perfetto per dare ristoro a persone che raramente, vivendo in strada, hanno la possibilità di consumare un pasto caldo. Proprio ai senza fissa dimora saranno destinati i fondi raccolti, sostenendo anzitutto il Servizio Mobile su Strada con il quale cerchiamo di offrire ascolto, orientamento e sostegno concreto agli indigenti del territorio flegreo.

L’invito è quello di accorrere numerosi per poter aiutare quante più persone possibili. Quest’anno, però, chiediamo anche un supporto a tutti coloro che desiderano dedicare un po’ del loro tempo diventando volontari e aiutandoci a presidiare le piazze con i nostri stand per una giornata o solo per poche ore. Gli aspiranti volontari de “La Zuppa della Bontà” possono ricevere informazioni e aderire all’iniziativa telefonando allo 081/8682154 o al 3388973932.

Lo scorso giovedì, 22 settembre, si è tenuto ad Ercolano il Premio “Eccellenze del Sud”2016 organizzato dall’associazione Terronian. Numerosi i convenuti nella splendida location di Villa Signorini per una serata dedita alla valorizzazione delle terre del Sud Italia. Tante premiazioni, quindi, per personaggi che hanno coinvolto professionisti, imprenditori, mondo associativo e sportivo.

Nel corso della serata è stata intervistata anche Anna Gilda Gallo, presidente de La Casetta Onlus, che ha raccontato le attività dell’associazione, le iniziative messe in campo in favore delle persone maggiormente bisognose e i progetti futuri. L’evento è diventato, quindi, un’importante occasione di incontro e di confronto con il tessuto imprenditoriale della provincia napoletana che si è dimostrato molto interessato all’opera quotidiana svolta da La Casetta nel territorio flegreo.

Va inoltre ricordato che la serata, animata da musica, spettacolo e buon cibo, è servita anche a raccogliere fondi che l’associazione Terronian, ha voluto in parte devolvere proprio a La Casetta Onlus. Un grazie quindi all’associazione per il coinvolgimento, ma un grazie particolare va anche a Maria Punzo che ha contribuito a creare questa sinergia.

Da un’idea nata dall’Associazione Terronian, organizzazione dedita alla valorizzazione delle terre del Sud Italia e delle terre del Sud del mondo, ritorna il prossimo 22 settembre il Premio Eccellenze del Sud . La serata sarà presentata da Gianni Ippoliti e Fabiana Latini. A fare gli onori di casa sarà la cantautrice Shara, ideatrice del Terronian Project, insieme al Maestro pizzaiolo Salvatore Di Matteo che curerà l’aspetto enogastronomico.

L’intento principale è quello di promuovere il territorio attraverso le sue eccellenze ambientando questo appuntamento annuale nel contesto di uno dei siti storici di grande prestigio presenti nel Meridione

Location scelta per l’edizione 2016 Villa Signorini a pochi passi dal famoso sito archeologico di Ercolano in Via Roma, 43. Durante la serata saranno omaggiati con l’assegnazione del premio Eccellenze del Sud 2016, personaggi di grande spessore e rilievo legati al territorio meridionale. Tra i premiati che prenderanno parte all’evento ci sarà Antonello Perillo, Caporedattore Responsabile del Tgr Campania;  Alessandra Clemente, Assessore alle politiche giovanili del Comune di Napoli;  Mimmo Pesce, Presidente Unicef Campania; la stilista partenopea Susy Sposito; l’editore Gino Giammarino; lo Chef stellato Pasquale Palamaro; Pasquale Palma, il noto comico del programma tv Made in Sud; l’Associazione La Paranza, organizzazione dedita alla promozione delle Catacombe di Napoli; i giovani attori di Casa Surace, la Scuola di Estetica Liliana Paduano, il Professore Marco Musella Presidente di Meridonare, l’Associazione Base Condor operante nel campo della protezione civile ed in tutte le attività concernenti il sociale e le attività ricreative.

Durante la serata verrà inoltre assegnato il premio speciale “Medici del Cuore” allo Staff Medico della SSCNapoli, diretto dal prof. Alfonso De Nicola e composto da Enrico D’Andrea, medico fisiatra, Raffaele Canonico, medico dello sport, Valentino Tundisi e Massimiliano Sirignano, medici odontoiatri. Ma il Premio Eccellenze del Sud sarà nel segno della solidarietà. Lo garantisce Sarah Ancarola “anche quest’anno premieremo ma soprattutto racconteremo le eccellenze del nostro sud abbinando nel migliore modo possibile, il glamour ai contenuti, la solidarietà alle eccellenze.” Per questo abbiamo scelto di sostenere due Eccellenze del nostro territorio la Casetta di Anna Gallo che con la sua casetta dell’accoglienza aiuta i meno fortunati nella zona di Bacoli e la Fondazione Sbarro, preseduta dal Prof. Antonio Giordano che è una nostra Eccellenza nella ricerca nel mondo.  L’aspetto della raccolta fondi della serata è curata dalla fundraiser Maria Punzo, che ha dichiarato “che la serata del 22 settembre sarà sicuramente una serata all’insegna del cuore e dell’arte napoletana”. Si perché la solidarietà del popolo napoletano si esprime spesso con la creazione di prodotti artistici unici che vengono realizzate per sostenere le cause del cuore”. All’interno dell’evento sarà anche presentata la creazione di un gioiello «La Riggiola», realizzato dall’artigiana e designer campana Mariagrazia Peluso, il cui ricavato sarà devoluto alla Fondazione Sbarro ed i quadri dedicati a Napoli dell’architetto, designer, landscaper, Fabio D’Alema il cui ricavato sarà donato alla Casetta Onlus di Anna Gallo che sarà presente alla serata insieme a Raffaele Picilli consulente di raccolta fondi della onlus..

 

Si ringraziano La Fiammante, Le Farine Magiche, Molino Vigevano, L’oleificio Punzo, Azienda vinicola Vigna VillaeFerrarellePastificio De Cecco, Gruppo Nastro Azzurro-Birra Peroni, Gruppo Marr, Caffè Borbone, Pasticceria Mignone, Bernardini Gastone, Panificio Le vie del grano, Gelateria Mennella, Cicoli Rocco, Gino D’Amore Saloon, Art Decor, CNO WEBtv, Lo Speaker’s Corner per aver contribuito a rendere possibile l’iniziativa.

Per info e prenotazioni:

Mail: tittyalvino@libero.it

Telefono: 3403647622

 

Avevamo promesso importanti novità a settembre e le importanti novità ci sono. Come annunciato, non si è fermato neppure in estate il lavoro per poter realizzare un emporio della solidarietà proprio a cavallo fra i comuni di Bacoli e Monte di Procida. Passo dopo passo, si è partiti da un’idea, il sogno di un​ ​social market​, e si è giunti ormai in prossimità della sua realizzazione. Mancano gli ultimi tasselli, ma entro metà ottobre tutto dovrebbe essere pronto per l’inaugurazione. ​

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Lavori all’interno dei locali

Si chiamerà Arca e aprirà in via Cappella 31, a pochi metri dalla sede de La Casetta Onlus​. Uno spazio composto da due locali comunicanti, appositamente individuato ed attrezzato. Nei prossimi giorni saranno consegnate anche le scaffalature e i frigoriferi in cui saranno disposti i prodotti. Il lavoro, però, parte da lontano. La Casetta Onlus e la Fondazione Progetto Arca Onlus​ ancora una volta hanno unito le forze e, senza l’ausilio di finanziamenti pubblici, hanno portato avanti un progetto unico in Campania.

La vendita di marmellate e le altre raccolte fondi organizzate da La Casetta hanno contribuito alla realizzazione. Così, anche grazie alla generosità di tanti sostenitori, presto l’emporio della ​ solidarietà potrà offrire un paniere di circa una dozzina di prodotti fissi e sempre disponibili. Prodotti essenziali come pasta, riso, olio, latte, ma la speranza è quella di poter ampliare l’offerta creando una rete solidale con i commercianti del territorio.

Non si tratterà, però, di una semplice distribuzione di beni, ma di una vera e propria spesa. La differenza sarà solo nel metodo di pagamento. I clienti, infatti, riceveranno un tessera a punti con la quale salderanno il conto. Per caricare questa tessera non serviranno soldi, ma impegno, tempo e competenze che i clienti metteranno a disposizione del prossimo attraverso un’opera di volontariato.

Veduta esterna da via Cappella

Veduta esterna da via Cappella

A partecipare al progetto saranno 40 famiglie, 20 di Bacoli e 20 di Monte di Procida, individuate direttamente dai Servizi Sociali con i quali è stato sottoscritto un apposito protocollo di intesa. Prima di prestare la propria opera, tutti i clienti seguiranno una formazione al volontariato direttamente con Anna Gallo, presidente de La Casetta Onlus. Sarà un’occasione per imparare a rapportarsi col prossimo in difficoltà, ma anche per conoscere predisposizioni e competenze secondo le quali ogni persona sarà impiegata.

Le finalità del progetto sono diverse. La Casetta Onlus con la Fondazione Progetto Arca​ ​Onlus​ ha cercato un modo diverso per aiutare le famiglie indigenti, superando la logica dell’assistenzialismo. L’organizzazione dell’emporio della solidarietà​ ​”Arca​”​, infatti, sprona chi si trova in situazioni di difficoltà ad uscire dall’isolamento, a mettersi in gioco e a creare relazioni nuove, valorizza le competenze e gratifica l’individuo che sente di poter offrire qualcosa in cambio.

La Casetta Onlus è stata presente alla Sagra del Mare Flegrea che si è tenuta a Monte di Procida da giovedì 4 a domenica 7 agosto 2016. Uno stand interamente dedicato alle attività dell’associazione al cui interno, in cambio di una piccola donazione, sarà possibile ritirare vasetti di marmellata artigianalmente preparata e confezionata. Un modo semplice per sostenere La Casetta. Il ricavato, infatti, sarà impiegato per la creazione di un nuovo social market.

Un grazie doveroso agli organizzatori dell’evento che hanno offerto lo spazio espositivo!

Segnali preoccupanti arrivano dall’ultimo “Rapporto annuale sulla povertà in Italia” presentato dall’Istat, un campanello d’allarme per le istituzioni e per quanti operano nel sociale. Le stime diffuse dal report sono riferite a due distinte misure della povertà: relativa ed assoluta, che semplificando fanno riferimento, rispettivamente, alle difficoltà economiche nella fruizione di beni e servizi e l’impossibilità di raggiungere uno standard di vita minimo accettabile.

Si stima che nel 2015 le famiglie in condizione di povertà assoluta siano 1 milione e 582 mila, per un totale di 4 milioni e 598 mila individui, il numero più alto dal 2005 a oggi. L’incidenza della povertà assoluta cresce moderatamente per quanto riguarda le famiglie, ma aumenta considerevolmente se misurata in termini di persone (+0,8% rispetto al 2014). Anche la povertà relativa risulta stabile nel 2015 in termini di famiglie mentre aumenta se si considera il numero degli individui (+0,8%).

Questi dati sono indice delle crescenti difficoltà economiche a cui vanno incontro le famiglie numerose, quelle composte da 4 persone. Si tratta soprattutto di coppie con 2 figli (da 5,9 a 8,6%) e tra le famiglie di soli stranieri (da 23,4 a 28,3%), in media più numerose. Analogo discorso per la povertà relativa che arriva al 31,1% nelle famiglie composte da 5 o più persone.

Il report Istat segnala che i giovani in povertà sono triplicati con la lunga recessione economica e sono ormai il doppio degli anziani. Gli individui tra i 18 e 34 anni che vivono in condizioni di povertà assoluta hanno superato il milione, sono circa il 10% mentre nel 2005 erano appena il 3,9%. Particolarmente colpito anche il sud Italia, dove risultano relativamente povere quasi quattro famiglie su dieci.

In sostanza nel 2015 circa una persona su tredici ha vissuto in povertà assoluta, per farsi un’idea, quasi i cittadini di tutto il Veneto. Come accennato la distribuzione della povertà in Italia riflette il tradizionale divario tra nord e sud. Calabria, Sicilia, Basilicata e Molise hanno, in proporzione, più del doppio dei poveri rispetto alla media nazionale. Va poco meglio alla Campania che si ferma al 17, 6 % di povertà relativa.

I dati, rimbalzati all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale, meritano una riflessione seria ed interventi concreti che agiscano sulle cause che generano povertà. Non bastano misure una tantum, è necessario creare posti di lavoro dignitosi e stabili, servono politiche per la casa, occorre agire sulla dispersione scolastica.

Si tratta, quindi, di politiche strategiche che riguardano le istituzioni locali e nazionali. Anche La Casetta Onlus, però, nel suo piccolo cerca di perseguire questa strada, non limitandosi ad interventi di tipo assistenziale. L’attenzione ai minori ed alle famiglie, il supporto scolastico, la formazione professionale delle donne… Sono tutti interventi di ampio respiro con cui volontari ed operatori cercano di affrontare in maniera integrata il disagio per generare un benessere solido e duraturo.

da www.progettoarca.org

Social-market-Bacoli

Uno spazio dove persone e famiglie indigenti potranno recarsi a fare la spesa, come in un comune negozio. Con una differenza, però.
Per pagare non serviranno soldi, ma donazioni di tempo per attività utili alla comunità.

E’ il Social Market che La Casetta onlus, con il sostegno di Progetto Arca, sta per aprire a Bacoli, in provincia di Napoli, e si baserà sul dono reciproco per creare reti di mutuo aiuto. Un emporio solidale sì, ma diverso dai tanti che si sono diffusi un po’ ovunque negli ultimi anni. Chi riceve darà anche qualcosa in cambio, secondo una logica simile a quella della banca del tempo.

L’idea è che a ogni prodotto “in vendita” venga assegnato un valore in punti in proporzione al suo valore economico e che ogni acquisto effettuato attivi un debito in termini di ore di volontariato a favore della collettività. Il tutto contabilizzato su una tessera ricaricabile.

Ogni famiglia potrà fare una spesa mensile di 80 punti del valore di 30 euro, in cambio di due ore del suo tempo che, a seconda delle attitudini e delle disponibilità, potranno essere impiegate nella pulizia di aree verdi pubbliche, per assistere e fare compagnia a persone anziane o sole, o per dare supporto ai genitori che lavorano, ritirando i figli all’uscita da scuola.

In questa prima fase, potranno fare la spesa al Social Market circa un’ottantina di famiglie, individuate dai servizi sociali, ma l’intenzione degli organizzatori è quella di raggiungere col tempo un’utenza più ampia. “Molto dipenderà dagli accordi che riusciremo a stringere con la grande distribuzione organizzata e con i piccoli supermercati locali, da cui le prime donazioni stanno cominciando ad arrivare”.

Il paniere del Social Market comprenderà soprattutto generi alimentari di prima necessità non deperibili, prodotti per la cura della persona e per l’igiene della casa, e articoli per la prima infanzia come pannolini, biberon e alimenti per la crescita e lo svezzamento.
Durante la spesa, un volontario accompagnerà la famiglia aiutandola a comporre un carrello equilibrato, nell’ottica di un’educazione all’acquisto che incoraggi un risparmio responsabile e una corretta dieta alimentare.

Commenta Mariano Boccia dell’associazione La Casetta onlus: “Questa è una nuova visione del servizio che mira al superamento della semplice logica assistenzialista e pone al centro uno scambio reciproco che renda attivo colui che riceve assistenza e che punti, sempre di più, alla creazione dell’indipendenza dell’individuo”.

Le scuole stanno per chiudere, l’estate si avvicina e finalmente anche il caldo sembra aver definitivamente fatto capolinea. Tempo di mare, tempo di giochi e di legittimo divertimento per i bambini, per tutti i bambini, anche quelli che difficilmente vivrebbero un’estate di mare e di vacanza. Questo è l’obiettivo de La Casetta Onlus, che anche quest’anno ripropone il campo estivo per il mese di luglio. Un appuntamento ormai ricorrente attraverso il quale si cerca di dare continuità all’impegno di un intero anno.

Ogni giorno il bus de La Casetta andrà in giro, casa per casa, e porterà i bambini in spiaggia. Mare, sole, castelli di sabbia e tanti giochi insieme agli operatori ed ai volontari che seguiranno costantemente le attività. Il tutto si svolgerà in un lido attrezzato presso il quale i ragazzi pranzeranno, prima di rimmergersi nel divertimento. Nel pomeriggio poi il rientro a casa, tutti nuovamente accompagnati.

Con la bella stagione, quindi, la solidarietà e l’amore non vanno in vacanza e neppure operatori e volontari de La Casetta, che continueranno il loro lavoro in favore di minori che vivono situazioni di rischio e disagio. Per loro si, comincia la vacanza! Giornate in cui troveranno un sano divertimento e uno sfogo positivo, evadendo momentaneamente dai contesti familiari difficili o dal peso di limitate possibilità.

A essere coinvolti in questa iniziativa saranno i minori del “Centro Polifunzionale Diurno” che tutto l’anno trascorrono parte della loro giornata a La Casetta, dove mangiano, studiano, prendono parte a laboratori e attività ludiche, oltre a ricevere un sostegno integrato insieme alle rispettive famiglie. A loro si aggiungeranno altri ragazzi che i comuni stessi individueranno nel tentativo alleggerire situazioni di disagio.

Lo scorso anno, inoltre, La Casetta è riuscita ad aggregare anche altri bambini, provenienti da contesti a rischio con cui gli operatori si sono confrontati durante le proprie attività. Si tratta di un’iniziativa senza alcun lucro, uno sforzo importante reso possibile dal sostegno di alcuni privati che hanno generosamente contribuito alle spese da sostenere per il campo.

L’auspicio è quello di potersi ripetere anche quest’anno. Le porte de La Casetta sono sempre aperte per tutti. Una lista di minori, elaborata in collaborazione con i servizi sociali, è già pronta e si spera di coinvolgerne il più possibile. Chi vuole, con una modica donazione, può aiutare un bimbo a passare un mese al mare, in completa serenità e lontano dal disagio.

Nelle scorse settimane sono stati presentati i risultati della prima ricerca italiana che prende in esame persone le cui donazioni sostengono associazioni no profit. I risultati raccontano di un divario piuttosto netto fra il nord e il sud del paese. Solo il 9% dei donatori risiede nel mezzogiorno, isole comprese. Una netta differenziazione riguarda anche l’età. Nella maggior parte dei casi i donatori hanno un’età piuttosto avanzata e solo l’8% di loro ha meno di 45 anni. Più equilibrata la suddivisione fra uomini e donne che donano in misura molto simile.

La ricerca si basa un campione piuttosto limitato di grandi donatori che sostengono realtà no profit impegnate in diversi ambiti. Ciò nonostante i risultati offrono importanti spunti di riflessione per l’intero associazionismo che riesce ad operare grazie al sostegno di tanti benefattori. Il 50% di loro nel 2015 ha donato di più che nel 2014, il 40% ha devoluto lo stesso importo e solo il 10% ha donato meno.

Estremamente interessanti sono anche le motivazioni che muovono il comportamento dei donatori. In vetta alla classifica c’è il sentirsi privilegiato, seguono il sentirsi utile e la volontà di cambiare le cose, di fare la differenza. La ricerca evidenzia anche una certa fedeltà dei donatori nei confronti delle organizzazioni no profit. Chi cambia, però, denuncia un mutato interesse nei confronti di una buona causa, lo spostamento di fondi verso progetti diversi da quelli concordati oppure un impatto non adeguatamente documentato.

Ciò lascia chiaramente intendere l’importanza della trasparenza dell’organizzazione e l’esaustiva documentazione dei risultati che contano quanto il valore stesso di una buona causa. Per questo La Casetta Onlus di Bacoli è impegnata anche nel dopo donazione, per fornire informazioni puntuali e dettagliate in merito alle attività perseguite e ai risultati ottenuti. Un esempio è il “Rapporto annuale 2015” in cui vengono riassunti tutti i dati relativi alla mensa, alla distribuzione di pacchi viveri, alle uscite dell’unità mobile su strada e alle altre attività dell’associazione.

«Il donatore dev’essere sempre messo in condizione di sapere con precisione a chi sta donando, per cosa e con che metodologia – ha dichiarato la presidente de La Casetta Anna Gallo – Bisogna creare un solido rapporto di fiducia con il donatore, il quale deve sentirsi parte integrante del progetto. Dal momento che si riceve “una banconota”, e al contestuale rilascio della ricevuta, il donatore deve sempre essere aggiornato sul come la sua donazione sta contribuendo alla causa, qualunque essa sia. Ma il nostro sforzo è anche quello di tenere le nostre porte sempre aperte perché crediamo che tutti debbano poter approfondire e toccare con mano i progetti sociali messi in campo in favore dei più deboli».

CAMBIA IL LORO MONDO. CAMBIA IL TUO. COSÌ CAMBIA TUTTO